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ilteatrino
Se la politica é una farsa, almeno ridiamoci sopra.
politica interna
2 aprile 2010
La donna stia sotto, grazie
Anno terrestre: 2010 d.C. Inviamo questo messaggio a voi, gente nello spazio... e via dicendo.
Gli interlocutori questa volta non sono alieni ma alcuni dei nostri nuovi governatori le cui sparate di questi giorni sembrano risalire a tempi storicamente ormai superati, socialmente (ahinoi) ancora attuali. Sì, perché quest'idea che la donna vada tutelata, protetta, lei piccola ed innocente, col compagno padrone che decide la sua sorte é tanto ingenua quanto terribilmente errata. Non solo ormai non c'é posto che la donna non possa occupare con tanta facilità quanto l'uomo: pare addirittura che i risultati possano rimanere comunque ottimi (o pessimi, anche in questo c'é parità).
Lor signori non se ne spaventino: sicuramente possono arrivarci senza l'aiuto delle loro donne.

Un lungo estratto del programma di Cota (Piemonte):

- Per quanto riguarda le competenze regionali di applicazione della legge 194, occorre proporre e
sostenere percorsi di aiuto concreto e fattivo alle donne che, anziché banalizzare l’aborto, cerchino sempre possibili alternative, aprendo anche alla collaborazione con il volontariato pro-vita. In applicazione della stessa legge, se in Piemonte dovrà essere somministrata la pillola RU486, questo potrà avvenire solo con un protocollo che preveda il ricovero della donna dalla somministrazione della pillola fino al completamento del percorso abortivo.

Il paragrafo seguente banalizza drammaticamente le ultime volontà di Eluana Englaro: qui taccio, lo squallore é immenso. Certo questo piccolo estratto, col suo ignobile condizionale, può far capire di suo la chiusura mentale degli ancora esistenti piccoli uomini.

Scopelliti non fa invece cenno alla pillola eliminando il problema direttamente alla radice (o, almeno, quella che per lui é l'unica radice dei mali):

- potenziare l'attività di prevenzione dell'aborto attraverso l'adozione di misure tese a contrastare gli ostacoli economici e sociali che lo favoriscono.

Impallidiamo noi tutti di fronte a tanta vacuità: chi, cosa, come? Non si sa.



Se Formigoni non può stupire nessuno, neppure Zaia può farlo: cosa ci si può aspettare da una persona che vuole inserire chiari riferimento alle radici giudaico cristiane all'interno dello statuto regionale? Un problema senza dubbio enormemente sentito dalla popolazione.
Purtroppo Zaia non si rende conto dello spettacolo che offre di sé da quando scrive, a proposito dell'aborto: Situazione regolata da una legge del 1978: è possibile affermare che dopo 32 anni ci stiamo confrontando su uno strumento legislativo fondato su conoscenze scientifiche datate?
Il neogovernatore ha ragione almeno su un punto: le sue conoscenze sono probabilmente datate. Altrimenti cercherebbe di evitare approcci invasivi - ripetiamolo - datati e adotterebbe la (ancora una volta datata, ha 20 anni nel mondo) benedetta pillola abortiva. La legge poi inquadra come affrontare il problema: di scientifico non ha alcunché.

D'altronde persino lui si rende conto che l'elettore non vedrebbe di buon occhio la cosa. Lo lascia
intendere - giocando con le parole - quando denigra la consultazione popolare: rifuggo dalla logica del referendum permanente e dello scontro a priori. Immediatamente eliminiamo il trucco dialettico utilizzato: il referendum non ha nulla a che fare con lo scontro a priori.
Il referendum é uno strumento di democrazia popolare diretta ed é lo strumento che si presta meno ad imposizioni.

Questo al maschio padrone non può piacere.
politica estera
30 marzo 2010
Cattiverie

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politica interna
11 aprile 2009
Questione di priorità
 Mentre in Abruzzo la gente ha freddo, alcuni politici si dedicano di buon grado allo sciacallaggio del dolore. Non c'é molto da dire, francamente, se non riportare un video addirittura più disgustoso delle parole di tale Andrea Pascucci (protezione civile) all' International Herald Tribune di ieri: " now we have to set up a police station, then a church, then a health care center ".


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politica interna
20 novembre 2008
Brevi
Dopo una così lunga assenza avrei preferito iniziare con una buona notizia, all'insegna dell'ottimismo. Ma se gli USA ritrovano un poco di speranza l'Italia al massimo, coi barbagianni che si ritrova, può al massimo pensare al futuro prossimo. Se Obama, nel suo discorso, ricorda che non tutto sarà fattibile in cinque miseri anni, i nostri vecchietti hanno paura di non esserci neppure più tra cinque anni.
Se McCain dichiara che lavorerà assieme a Obama, e si congratula, da noi ancora si fanno giochetti sulle commissioni di vigilanza. I più saggi hanno ipotizzato fin da subito le non dimissioni di Villari.
Non ci deve sorprendere. Il personaggio é stato con Buttiglione, poi Mastella (che addirittura si vanta di averlo cresciuto) prima di entrare nella Margherita. Non particolarmente attivo, o mordente (come ben visibile nella scheda del Senato) é proprio l'uomo della garanzia.

Sì, che tutto rimanga esattamente come prima: cambiare perché nulla cambi.

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POLITICA
30 agosto 2008
Brevi
La prima notizia giunge da Uguale Per Tutti: la signora Mastella, che tanto era passata per vittima e la cui custodia cautelare era stata condannata da ogni politico, addirittura in discorsi davanti al gip che avrebbe dovuto convalidare, ha visto le sue richieste di risarcimento respinte dalla Cassazione. Ovviamente nessun telegiornale ama parlarne, nessun quotidiano scriverne, nessun Vespa ha voglia di dar voce ora alla signora. Invito a leggere la sentenza.

Un'occhiata sarebbe da dare anche cl sito Troviamo i bambini che, permotivi diversi, si augura Maroni continui a far rilevare le impronte. Certo, lo scopo del Ministero non sembra esattamente questo (non ho mai sentito frasi come "affideremo i bambini che vivono in vere e proprie emergenze sanitarie ai servizi sociali", comunque solleva un problema intelligente.  Personalmente,  rifiuto per principio qualsivoglia tipo di schedatura che, furti a parte, sarebbe completamente inutile per salvaguardare i minori.

Infine, in tema energetico, Berlusconi é una persona con ottime idee: l’Italia è il secondo più grande importatore di petrolio dall’Iraq. Vogliamo continuare ad importarne diventando così i primi. Che cerchi qualche sconto fedeltà?

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POLITICA
13 agosto 2008
Summa
Da molto non ho il piacere di commentare l'attualità politica italiana e l'ultimo mese non ha mancato certo di notizie. C'é stato qualche furbone che ha pensato di rilevare le impronte ad una sola etnia, suscitando le indignazioni di molta brava gente che, per protesta, ha ribattuto: allora prendetele a tutti. Lo Stato ha gentilmente accolto l'invito. Il Lodo Alfano é andato in porto: neppure Olmert riesce a fare di queste buffonerie, sebbene lui sì ha delle emergenze da gestire (Israele é in guerra, ovviamente). Del Turco é stato sottoposto alle misure cautelari e il PD é riuscito a dare il peggio di sé, nonostante l'inizialmente tiepido Veltroni, ancora una volta. Nel frattempo il Ministro della Giustizia, palesemente ignaro del suo ruolo, annuncia riforme da urlo per settembre: parole più che preoccupanti. Brunetta sembra il cavallo di razza del governo. Non fosse che, tra gli stessi membri del governo, qualcuno di assenze ne ha sempre fatte parecchie. La stessa maggioranza é andata sotto più volte per le assenze dei suoi deputati... Forse, ecco, Brunetta non é poi così tosto come lo si dipinge. Addirittura hanno realmente "travasato" l'esercito nelle strade. Ora, non solo un militare non può permettersi di arrestare alcunché, non solo non ha alcun addestramento utile come solo StudioAperto é riuscito a sostenere, ma oltretutto é inutile. Infilare due divise per togliere quattro carabinieri é assurdo. Taciamo, poi, le figure sbarbine: la censura di un seno sugli stessi canali dove viene mandato in onda Veline; il Pres. del Cons. che mostra quanto lavora agli italiani, chiede sacrifici e nei giorni successivi si occupa giustappunto di ragazze, almeno come han riportato alcuni giornali; l'Innominabile che dichiara le Olimpiadi essere esterne alla politica, salvo poi farci una scappata, giusto il tempo per respirare lo smog di Pechino; Calderoli che cita un certo Wuhan come sostenitore del federalismo, fantomatico premio nobel, ovviamente inesistente; Antonio Gava "completamente assolto da ogni accusa" secondo molti giornalisti, salvo poi avere una prescrizione definitiva e un'assoluzione definitiva che, letta, fa accaponare la pelle. E poi le scempiaggini che cercano di introdurre sul precariato, il taglio delle pensioni sociali (come se già ora fossero milionarie), le ruberie nei conti delle poste senza obbligarle ad avvisare per iscritto. Il resto é meglio risparmiarselo.
Almeno per le bambine rom annegate e abbandonate lì, nell'indifferenza più totale dei bagnanti, non é colpa dei parlamentari.
Una buona notizia? De Magistris é riuscito finalmente a chiudere l'indagine Toghe Lucane. Forse solo l'Unità ha riportato i nomi ed é comprensibile: tra i rinviati vi sono procuratori generali e qualche membro del Csm.
Fatto sta che per peggiorare é necessario metterci ancora più impegno. L'aria che tira, però, non fa ben sperare.
POLITICA
14 luglio 2008
Specchietti per allodole
Chiudete gli occhi. Siete al policlinico, vostra figlia ha appena messo alla luce un bimbo o una bimba - dipende dalle preferenze. Cadete a terra: infarto. Fortuna di trovarsi già in ospedale? No. Perché accade che si chiami non un'ambulanza, ma due: la prima era arrivata senza medico a bordo.
Ora cambiamo sfondo: Parigi. Un importante politico propone qualcosa di nuovo: un tetto massimo al petrolio. Dove si trova il nuovo? Nel fatto che il tetto lo dovrebbero decidere i paesi consumatori! Avete capito bene: un noto imprenditore propone che siano i fruenti a fare i prezzi: da domani tentate di fare il prezzo che credete per i vostri acquisti. Al massimo trattate, come al mercato. Volendo, poi, ci si supera: se questo fosse impossibile - aggiunge - aumenteremo il numero delle centrali nucleari all'uranio. Non é il caso di ripetere qui le considerazioni energetico-territoriali prese in considerazione in altri interventi: basti capire l'assurdità dell'affermazione. Una centrale richiede - se fatta al di fuori dell'Italia che, a velocità di costruzione, é messa maluccio - una quindicina d'anni, a cui se ne aggiungono cinque in attesa del poggio della prima pietra. Che faranno mai gli italiani nel frattempo? Ammesso e non concesso che sia una soluzione soddisfacente, il costo verrebbe abbattuto (sempre "concedendo") riguardo l'energia di produzione, ma non dei mezzi di trasporto delle merci stesse. E comunque solo per la produzione italiana. Vantaggi al consumatore? Nessuno.
Dichiarazioni del genere portano il marchio della finanza creativa di Tremonti: tassare i petrolieri. In Italia petrolieri non ce ne sono oltre l'Eni (al 30% dello Stato), ma non é questo il punto. Logica vuole che dei costi ci si rifaccia sull'utenza: infatti il prezzo della benzina é determinato anche dalle accise già presenti. Imporne un'altra non porterà da nessuna parte, se non ad un rincaro dei prezzi.
Le tasse, ovviamente, aumentano, nonostante i tagli su istruzione, giustizia, welfare.
Che dire, poi, della politica d'immigrazione? Tanto ciarlare per nulla: non essendo stato inserito lo status d'immigrato (a detta di molti, illegittimo) ma il semplice reato d'ingresso le possibilità sono, sostanzialmente, due: impossibilità di provare l'avvenuto ingresso successivamente l'introduzione del reato (se avviene prima, é inutile) e impossibilità di processare due volte per lo stesso reato il malcapitato. Perché lo ricordo? Semplice: se la Bossi-Fini é pensata male e scritta peggio (moltissime risorse sprecate) il nuovo pacchetto non é stato neppure pensato. Di reati da processare per direttissima ce ne sono davvero tanti, troppi, per un paese dove la giustizia é moribonda. Mettiamo che si processi il clandestino: art. 54 del codice penale, ossia lo "stato di necessità", lo farà prosciogliere. E' sufficiente raccontare una storiella da poco, unico ingrediente: un pizzico di fantasia. Anche fosse condannato, poi, che succederebbe? Scoperto dalla polizia a non aver ottemperato all'ordine di espatrio, tutto come prima: il reato (ingresso clandestino) é lo stesso. Ma soprattutto, come si fa a sapere che non ha provato? Senza documenti, sicuro, nessuno lo porta da alcuna parte. Quindi rimane e tanti saluti al vociare sulla sicurezza.
A proposito, in quel pacchetto c'é qualcosa di buonsenso: sospensione condizionale della pena in caso di riparazione dei danni. Peccato che valga per il reato della fidanzata tradita.

Nonostante tutto questo il Presidente gode di un largo appoggio. Il carisma del leader? Chissà. Certo é che nonostante tutte le false mosse operate finora il PD non é riuscito neppure a prender consenso: eppure hanno tagliato gli ulivisti l'Ici ai più poveri. Se non qualche breve dichiarazione, il partito del nulla tace. Non é solo la proverbiale incapacità comunicativa della sinistra. Il Partito Democratico é un'accozzaglia di contraddizioni che rimane in piedi per l'abilità di Veltroni di cucirsi addosso una dirigenza più o meno fidata. Ma quel caos é una bomba pronta ad esplodere: é escluso che si possa prendere una posizione netta e tantomeno con forza su alcunché.

È finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato. [G. Funari, uomo libero quanto controverso, 1992]

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POLITICA
9 luglio 2008
Forza Italia censurata dai media
Ricordate l'inizio del G8, quando il kit fornito alla stampa americana indicava Berlusconi come il leader di un paese di corrotti? Beh, non era vero.

Riporto dal sito della CNN: Berlusconi burst onto the political scene with no experience and used his "vast network of media holdings" to finance his campaign on a promise to "purge the notoriously lackadaisical Italian government of corruption." [...]

"[H]owever, he and his fellow Forza Italia Party leaders soon found themselves accused of the very corruption he had vowed to eradicate."

In pratica: ha usato le sue televisioni per la sua campagna elettorale. Ma il meglio giunge con l'altra frase: comunque, lui e i membro del suo partito Forza Italia, si sono presto trovati accusati della corruzione che volevano sradicare.

Per qualche motivo, in Italia il nome di un partito viene tradotto con paese. E stamattina se la prendono con Guzzanti, perché ha parlato di pompini e non ha usato il termine aulico and politically correct fellatio. Siamo circondati da sodomiti a quattro zampe.

P.S. qui il testo completo.



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permalink | inviato da Comparsa il 9/7/2008 alle 9:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
8 luglio 2008
Una pena di G8
Mentre il governo s'accorge solo ora che la Robin Tax la pagheranno i consumatori, anzi no, ma forse sì, quindi resta, comunque va ritoccata (mai una dichiarazione che fosse chiara e coerente) il G8 mostra il suo livello scadente.
I paesi s'impegnano a ridurre le emissioni di anidride carbonica entro il 2050. Non é dato sapere di quanto, ma non é importante: perché il petrolio finirà prima. Soprattutto se gli stessi paesi chiedono un aumento dell'estrazione per contrastare la crisi imminente. Assolutamente ridicolo: chi lo farà notare? Esistono molti modi per ridurre l'inquinamento e allentarsi dalla morsa dei petrolieri mantenendo un'economia efficiente. Certo che, finché un nobel come Rubbia viene mandato a lavorare in Spagna, che in Italia gli affaristi della politica debbono mantenere la loro cricca, certamente passi avanti non se ne faranno. Uscendo dal piccolo quanto insignificante bel paese però ci si aspetterebbe maggiore serietà. Magari, non guasterebbe, un po' di politica che sappia vedere al di là del giorno successivo, un minimo di buonsenso.
Il problema si pone in termini facilmente identificabili: sappiamo che il petrolio terminerà in una decina d'anni e non si rigenererà. Sappiamo sfruttare le fonti rinnovabili. La soluzione, a questo punto, é semplice: costruire impianti energetici e stimolare le aziende ad adottare soluzioni alternative e concorrenziali, ad esempio nei trasporti. Introdurre l'obbligatorietà dell'autosufficienza energetica nei progetti edilizi. Adottare, anche a livello comunale, soluzioni per il risparmio energetico (anche l'illuminazione può esser gestita in molti modi).

Si badi bene: non é possibile scollarsi dal petrolio in breve, forse non lo sarà mai. In ogni caso é fattibile allentarsene, o meglio: é oramai indispensabile.
Più comico che pazzesco.

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POLITICA
8 luglio 2008
Impurità razziale

I fascisti, almeno, lo ammettevano. Dal Manifesto della razza:

È TEMPO CHE GLI ITALIANI SI PROCLAMINO FRANCAMENTE RAZZISTI. Tutta l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. [...]

Questa volta invece si rimarcano le differenze culturali e sociali.

Ah, razzismo: quando il popolino ignorante viene consolato dallo stato che ha preso coscienza del fallimento e della miseria. Piccoli uomini (de)crescono.

Fortunatamente l'Unione Europea svolge nei nostri confronti della vecchia balia e non tarderà a esprimersi.



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Citazioni:

La via dell'uguaglianza si percorre solo in discesa: all'altezza dei somari è facilissimo instaurarla. [Rivarol]

Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: per questo è detto democrazia. Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato, non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce impedimento. [...] Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevano offesa. [...] La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero. [...] Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Un uomo che non si interessa dello Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché soltanto pochi siano in grado di dar vita ad una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla strada dell’azione politica.[Pericle, citato da Tucidide]