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Se la politica é una farsa, almeno ridiamoci sopra.
POLITICA
13 agosto 2008
Summa
Da molto non ho il piacere di commentare l'attualità politica italiana e l'ultimo mese non ha mancato certo di notizie. C'é stato qualche furbone che ha pensato di rilevare le impronte ad una sola etnia, suscitando le indignazioni di molta brava gente che, per protesta, ha ribattuto: allora prendetele a tutti. Lo Stato ha gentilmente accolto l'invito. Il Lodo Alfano é andato in porto: neppure Olmert riesce a fare di queste buffonerie, sebbene lui sì ha delle emergenze da gestire (Israele é in guerra, ovviamente). Del Turco é stato sottoposto alle misure cautelari e il PD é riuscito a dare il peggio di sé, nonostante l'inizialmente tiepido Veltroni, ancora una volta. Nel frattempo il Ministro della Giustizia, palesemente ignaro del suo ruolo, annuncia riforme da urlo per settembre: parole più che preoccupanti. Brunetta sembra il cavallo di razza del governo. Non fosse che, tra gli stessi membri del governo, qualcuno di assenze ne ha sempre fatte parecchie. La stessa maggioranza é andata sotto più volte per le assenze dei suoi deputati... Forse, ecco, Brunetta non é poi così tosto come lo si dipinge. Addirittura hanno realmente "travasato" l'esercito nelle strade. Ora, non solo un militare non può permettersi di arrestare alcunché, non solo non ha alcun addestramento utile come solo StudioAperto é riuscito a sostenere, ma oltretutto é inutile. Infilare due divise per togliere quattro carabinieri é assurdo. Taciamo, poi, le figure sbarbine: la censura di un seno sugli stessi canali dove viene mandato in onda Veline; il Pres. del Cons. che mostra quanto lavora agli italiani, chiede sacrifici e nei giorni successivi si occupa giustappunto di ragazze, almeno come han riportato alcuni giornali; l'Innominabile che dichiara le Olimpiadi essere esterne alla politica, salvo poi farci una scappata, giusto il tempo per respirare lo smog di Pechino; Calderoli che cita un certo Wuhan come sostenitore del federalismo, fantomatico premio nobel, ovviamente inesistente; Antonio Gava "completamente assolto da ogni accusa" secondo molti giornalisti, salvo poi avere una prescrizione definitiva e un'assoluzione definitiva che, letta, fa accaponare la pelle. E poi le scempiaggini che cercano di introdurre sul precariato, il taglio delle pensioni sociali (come se già ora fossero milionarie), le ruberie nei conti delle poste senza obbligarle ad avvisare per iscritto. Il resto é meglio risparmiarselo.
Almeno per le bambine rom annegate e abbandonate lì, nell'indifferenza più totale dei bagnanti, non é colpa dei parlamentari.
Una buona notizia? De Magistris é riuscito finalmente a chiudere l'indagine Toghe Lucane. Forse solo l'Unità ha riportato i nomi ed é comprensibile: tra i rinviati vi sono procuratori generali e qualche membro del Csm.
Fatto sta che per peggiorare é necessario metterci ancora più impegno. L'aria che tira, però, non fa ben sperare.
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Citazioni:

La via dell'uguaglianza si percorre solo in discesa: all'altezza dei somari è facilissimo instaurarla. [Rivarol]

Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: per questo è detto democrazia. Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato, non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce impedimento. [...] Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevano offesa. [...] La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero. [...] Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Un uomo che non si interessa dello Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché soltanto pochi siano in grado di dar vita ad una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla strada dell’azione politica.[Pericle, citato da Tucidide]