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Se la politica é una farsa, almeno ridiamoci sopra.
POLITICA
16 maggio 2008
Non sempre é fatta verità
Sebbene D'Avanzo sostenga che non sempre i fatti sono verità, intendendo con ciò riassumere una tesi dell'articolo precedente (la lezione del caso Schifani) dove il giornalista ci spiega che la verità, secondo Williams, sia duplice: sincerità e precisione. Le conclusioni che trae sono che Travaglio è sincero con quel dice e insincero con chi lo ascolta. A parte che per la maggior parte dei filosofi (ma forse anche D'Avanzo lavora per opinioni) un'affermazione é vera se corrisponde ai fatti, non facciamo torto alla filosofia di Williams e accettiamola: diviene ora un processo alle intenzioni. Infatti il significato che ci arriva é semplicemente che Travaglio ha riportato fatti reali, accaduti; tuttavia il messaggio implicito che Travaglio ha esternato é differente. Passiamo a Che tempo che fa solo un istante: sentiremo Travaglio rispondere a Fazio circa la situazione giornalistica italiana asserendo che se il clima politico induce a una distensione [...] Schifani ha avuto delle amicizie coi mafiosi? Se io non scrivo che Schifani ha avuto delle amicizie coi mafiosi perché non lo vuole né la destra né la sinistra: e io che c'entro con la destra e la sinistra? [...] Io devo raccontarlo. L'ha raccontato Lirio Abbate [...] O hanno il lcoraggio di dire che Lirio Abbate é un mascalzone, un mentitore; oppure hanno il coraggio di prendere nota di quello che scrive della seconda carica dello stato e di chiedere semplicemente di spiegare quei rapporti con quei signori che sono stati poi condannati per mafia. Invece noi - purtroppo - andiamo a rimorchio del clima politico.  Schifani viene citato come esempio di filtraggio da parte dei media e, oltretutto, sono indicate le fonti. Ma non ci basta: é D'Avanzo stesso ad agitare l'ambiguità della seconda carica dello stato che, dalle inchieste del 2002, ha sempre preferito tacere sul quel suo passato sconsiderato. Non dovevamo essere precisi? Il passato é sconsiderato, Travaglio rimbrotta che i giornali non chiedono di spiegare quel che il Presidente del Senato tace e... Il torto é di chi chiede.
Ma quando il giornalista di Repubblica (che ci sa fare) rivolge contro Travaglio il suo stesso metodo, colpisce e sembra vincere. Sembra, per tre ottimi motivi: il primo é che Travaglio, a differenza di Schifani, non tace e spiega la vicissitudine; aggiungiamo che nella conversazione si capisce di cosa parlano, mentre dall'articolo no (anche se, ad essere onesti, é lo stesso problema della televisione: un argomento debole); terminiamo col fatto che muoversi a Villabate (e non in vacanza) pone due possibilità: capire o non capire. Se non si é in grado di comprendere chi si ha di fronte, forse non é il caso di amministrare la res publica. Anche perché Schifani ha sempre avuto sfortuna nello scegliersi le amicizie. Comunque, come già scritto nel post sul discorso d'insediamento, da questo mi astengo: troppi ci giocano. Ma in un paese dove la mafia é così infiltrata, ecco, forse, bisognerebbe davvero chiedere trasparenza, sciogliere i dubbi.
Per amor della precisione citata da Giuseppe D'Avanzo, in fondo vi sono vari link: il primo riporta la visione "cinica" di Abbate e Gomez: l'estratto da I complici. C'é una parte anche sulla gsm (credevate fosse solo la Siculabrokers? Spiacenti). Tra un matrimonio e l'invito "meritato", bisognerebbe che la stampa - troppo impegnata a giocare per conto del padrone sul cambio in Rai - ci ricordasse quali leggi voleva toccare da senatore e tutta la sua biografia. Per terminare, importantissimo, Schifani ha querelato Campanella per le dichiarazioni rese sul suo conto. Solo con tutti i fatti (senza omissioni di sorta) si é utili al lettore.

Voglio esprimere solidarietà al giornalista Giuseppe D'Avanzo che, oltre alla querela da Travaglio, é stato querelato da Giuseppe Ciuro (il web riporta un'articolo attribuito a Marzio Tristano). D'Avanzo ha fatto in passato ottime inchieste ma per una volta ha toppato le fonti. Anche se, a leggere Repubblica, le fonti dicono il vero.

Perché vi facciate una vostra idea sulla biografia:
- estratto de I complici
- un intervento di parte con fonte l'Espresso
- l'Unità riprende gli atti

La sua scheda sul sito del senato: se un uomo é rappresentato dalle sue azioni, questo é il luogo dove cercare. Dicono sia neutrale: un buon modo per farsi un giudizio sereno.

Ai fan di Travaglio (che son molti, troppi): la battuta sulla muffa potrebbe essere risolta col diritto di critica, per quanto possa essere un giudizio forte. Per il resto, Schifani citò l'Espresso per le medesime informazioni nel 2002, ma perse la causa. In ogni caso le condizioni erano differenti.

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permalink | inviato da Comparsa il 16/5/2008 alle 2:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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Citazioni:

La via dell'uguaglianza si percorre solo in discesa: all'altezza dei somari è facilissimo instaurarla. [Rivarol]

Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: per questo è detto democrazia. Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato, non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce impedimento. [...] Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevano offesa. [...] La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero. [...] Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Un uomo che non si interessa dello Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché soltanto pochi siano in grado di dar vita ad una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla strada dell’azione politica.[Pericle, citato da Tucidide]