.
Annunci online

ilteatrino
Se la politica é una farsa, almeno ridiamoci sopra.
politica estera
30 marzo 2010
Cattiverie

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi gheddafi

permalink | inviato da Comparsa il 30/3/2010 alle 23:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
11 aprile 2009
Questione di priorità
 Mentre in Abruzzo la gente ha freddo, alcuni politici si dedicano di buon grado allo sciacallaggio del dolore. Non c'é molto da dire, francamente, se non riportare un video addirittura più disgustoso delle parole di tale Andrea Pascucci (protezione civile) all' International Herald Tribune di ieri: " now we have to set up a police station, then a church, then a health care center ".


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi pascucci abruzzo

permalink | inviato da Comparsa il 11/4/2009 alle 1:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
30 agosto 2008
Brevi
La prima notizia giunge da Uguale Per Tutti: la signora Mastella, che tanto era passata per vittima e la cui custodia cautelare era stata condannata da ogni politico, addirittura in discorsi davanti al gip che avrebbe dovuto convalidare, ha visto le sue richieste di risarcimento respinte dalla Cassazione. Ovviamente nessun telegiornale ama parlarne, nessun quotidiano scriverne, nessun Vespa ha voglia di dar voce ora alla signora. Invito a leggere la sentenza.

Un'occhiata sarebbe da dare anche cl sito Troviamo i bambini che, permotivi diversi, si augura Maroni continui a far rilevare le impronte. Certo, lo scopo del Ministero non sembra esattamente questo (non ho mai sentito frasi come "affideremo i bambini che vivono in vere e proprie emergenze sanitarie ai servizi sociali", comunque solleva un problema intelligente.  Personalmente,  rifiuto per principio qualsivoglia tipo di schedatura che, furti a parte, sarebbe completamente inutile per salvaguardare i minori.

Infine, in tema energetico, Berlusconi é una persona con ottime idee: l’Italia è il secondo più grande importatore di petrolio dall’Iraq. Vogliamo continuare ad importarne diventando così i primi. Che cerchi qualche sconto fedeltà?

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. mastella udeur sicurezza

permalink | inviato da Comparsa il 30/8/2008 alle 13:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
POLITICA
13 agosto 2008
Summa
Da molto non ho il piacere di commentare l'attualità politica italiana e l'ultimo mese non ha mancato certo di notizie. C'é stato qualche furbone che ha pensato di rilevare le impronte ad una sola etnia, suscitando le indignazioni di molta brava gente che, per protesta, ha ribattuto: allora prendetele a tutti. Lo Stato ha gentilmente accolto l'invito. Il Lodo Alfano é andato in porto: neppure Olmert riesce a fare di queste buffonerie, sebbene lui sì ha delle emergenze da gestire (Israele é in guerra, ovviamente). Del Turco é stato sottoposto alle misure cautelari e il PD é riuscito a dare il peggio di sé, nonostante l'inizialmente tiepido Veltroni, ancora una volta. Nel frattempo il Ministro della Giustizia, palesemente ignaro del suo ruolo, annuncia riforme da urlo per settembre: parole più che preoccupanti. Brunetta sembra il cavallo di razza del governo. Non fosse che, tra gli stessi membri del governo, qualcuno di assenze ne ha sempre fatte parecchie. La stessa maggioranza é andata sotto più volte per le assenze dei suoi deputati... Forse, ecco, Brunetta non é poi così tosto come lo si dipinge. Addirittura hanno realmente "travasato" l'esercito nelle strade. Ora, non solo un militare non può permettersi di arrestare alcunché, non solo non ha alcun addestramento utile come solo StudioAperto é riuscito a sostenere, ma oltretutto é inutile. Infilare due divise per togliere quattro carabinieri é assurdo. Taciamo, poi, le figure sbarbine: la censura di un seno sugli stessi canali dove viene mandato in onda Veline; il Pres. del Cons. che mostra quanto lavora agli italiani, chiede sacrifici e nei giorni successivi si occupa giustappunto di ragazze, almeno come han riportato alcuni giornali; l'Innominabile che dichiara le Olimpiadi essere esterne alla politica, salvo poi farci una scappata, giusto il tempo per respirare lo smog di Pechino; Calderoli che cita un certo Wuhan come sostenitore del federalismo, fantomatico premio nobel, ovviamente inesistente; Antonio Gava "completamente assolto da ogni accusa" secondo molti giornalisti, salvo poi avere una prescrizione definitiva e un'assoluzione definitiva che, letta, fa accaponare la pelle. E poi le scempiaggini che cercano di introdurre sul precariato, il taglio delle pensioni sociali (come se già ora fossero milionarie), le ruberie nei conti delle poste senza obbligarle ad avvisare per iscritto. Il resto é meglio risparmiarselo.
Almeno per le bambine rom annegate e abbandonate lì, nell'indifferenza più totale dei bagnanti, non é colpa dei parlamentari.
Una buona notizia? De Magistris é riuscito finalmente a chiudere l'indagine Toghe Lucane. Forse solo l'Unità ha riportato i nomi ed é comprensibile: tra i rinviati vi sono procuratori generali e qualche membro del Csm.
Fatto sta che per peggiorare é necessario metterci ancora più impegno. L'aria che tira, però, non fa ben sperare.
POLITICA
14 luglio 2008
Specchietti per allodole
Chiudete gli occhi. Siete al policlinico, vostra figlia ha appena messo alla luce un bimbo o una bimba - dipende dalle preferenze. Cadete a terra: infarto. Fortuna di trovarsi già in ospedale? No. Perché accade che si chiami non un'ambulanza, ma due: la prima era arrivata senza medico a bordo.
Ora cambiamo sfondo: Parigi. Un importante politico propone qualcosa di nuovo: un tetto massimo al petrolio. Dove si trova il nuovo? Nel fatto che il tetto lo dovrebbero decidere i paesi consumatori! Avete capito bene: un noto imprenditore propone che siano i fruenti a fare i prezzi: da domani tentate di fare il prezzo che credete per i vostri acquisti. Al massimo trattate, come al mercato. Volendo, poi, ci si supera: se questo fosse impossibile - aggiunge - aumenteremo il numero delle centrali nucleari all'uranio. Non é il caso di ripetere qui le considerazioni energetico-territoriali prese in considerazione in altri interventi: basti capire l'assurdità dell'affermazione. Una centrale richiede - se fatta al di fuori dell'Italia che, a velocità di costruzione, é messa maluccio - una quindicina d'anni, a cui se ne aggiungono cinque in attesa del poggio della prima pietra. Che faranno mai gli italiani nel frattempo? Ammesso e non concesso che sia una soluzione soddisfacente, il costo verrebbe abbattuto (sempre "concedendo") riguardo l'energia di produzione, ma non dei mezzi di trasporto delle merci stesse. E comunque solo per la produzione italiana. Vantaggi al consumatore? Nessuno.
Dichiarazioni del genere portano il marchio della finanza creativa di Tremonti: tassare i petrolieri. In Italia petrolieri non ce ne sono oltre l'Eni (al 30% dello Stato), ma non é questo il punto. Logica vuole che dei costi ci si rifaccia sull'utenza: infatti il prezzo della benzina é determinato anche dalle accise già presenti. Imporne un'altra non porterà da nessuna parte, se non ad un rincaro dei prezzi.
Le tasse, ovviamente, aumentano, nonostante i tagli su istruzione, giustizia, welfare.
Che dire, poi, della politica d'immigrazione? Tanto ciarlare per nulla: non essendo stato inserito lo status d'immigrato (a detta di molti, illegittimo) ma il semplice reato d'ingresso le possibilità sono, sostanzialmente, due: impossibilità di provare l'avvenuto ingresso successivamente l'introduzione del reato (se avviene prima, é inutile) e impossibilità di processare due volte per lo stesso reato il malcapitato. Perché lo ricordo? Semplice: se la Bossi-Fini é pensata male e scritta peggio (moltissime risorse sprecate) il nuovo pacchetto non é stato neppure pensato. Di reati da processare per direttissima ce ne sono davvero tanti, troppi, per un paese dove la giustizia é moribonda. Mettiamo che si processi il clandestino: art. 54 del codice penale, ossia lo "stato di necessità", lo farà prosciogliere. E' sufficiente raccontare una storiella da poco, unico ingrediente: un pizzico di fantasia. Anche fosse condannato, poi, che succederebbe? Scoperto dalla polizia a non aver ottemperato all'ordine di espatrio, tutto come prima: il reato (ingresso clandestino) é lo stesso. Ma soprattutto, come si fa a sapere che non ha provato? Senza documenti, sicuro, nessuno lo porta da alcuna parte. Quindi rimane e tanti saluti al vociare sulla sicurezza.
A proposito, in quel pacchetto c'é qualcosa di buonsenso: sospensione condizionale della pena in caso di riparazione dei danni. Peccato che valga per il reato della fidanzata tradita.

Nonostante tutto questo il Presidente gode di un largo appoggio. Il carisma del leader? Chissà. Certo é che nonostante tutte le false mosse operate finora il PD non é riuscito neppure a prender consenso: eppure hanno tagliato gli ulivisti l'Ici ai più poveri. Se non qualche breve dichiarazione, il partito del nulla tace. Non é solo la proverbiale incapacità comunicativa della sinistra. Il Partito Democratico é un'accozzaglia di contraddizioni che rimane in piedi per l'abilità di Veltroni di cucirsi addosso una dirigenza più o meno fidata. Ma quel caos é una bomba pronta ad esplodere: é escluso che si possa prendere una posizione netta e tantomeno con forza su alcunché.

È finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato. [G. Funari, uomo libero quanto controverso, 1992]

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. energia economia immigrazione giustizia

permalink | inviato da Comparsa il 14/7/2008 alle 12:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
8 luglio 2008
Impurità razziale

I fascisti, almeno, lo ammettevano. Dal Manifesto della razza:

È TEMPO CHE GLI ITALIANI SI PROCLAMINO FRANCAMENTE RAZZISTI. Tutta l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. [...]

Questa volta invece si rimarcano le differenze culturali e sociali.

Ah, razzismo: quando il popolino ignorante viene consolato dallo stato che ha preso coscienza del fallimento e della miseria. Piccoli uomini (de)crescono.

Fortunatamente l'Unione Europea svolge nei nostri confronti della vecchia balia e non tarderà a esprimersi.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. razzismo bassezza umana

permalink | inviato da Comparsa il 8/7/2008 alle 6:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
6 luglio 2008
Impronte: ho la soluzione
Posso solo ora commentare l'iniziativa del ministro Maroni. Il centrosinistra sfrutta i soliti temi, non convince, e il centrodestra rimane intatto, anzi, rilancia, sostenendo che saranno i bambini stessi ad approfittare delle nuove misure. Tra un'assurdità e l'altra, qualcuno tace sapendo che all'Ue queste misure verso i suoi membri non piacciono.

Ho la soluzione. Attualmente le impronte vengono prese, per legge, anche agli italiani che delinquono. In quel caso l'impronta é apposta anche sul documento d'identità.

Estendiamolo a tutti: siccome un po' tutti siamo criminali, ogni cittadino e straniero apponga il ditino nell'inchiostro. Contenti tutti, no?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. maroni immigrazione sicurezza

permalink | inviato da Comparsa il 6/7/2008 alle 5:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
POLITICA
28 giugno 2008
Il punto
Condannato in primo grado. Roberto Tortoli (Forza Italia) si é preso 3 anni e 4 mesi non indultabili per estorsione: ha preteso tangenti per la realizzazione di un multisala ad Arezzo. Sicuramente si ricorrerà in appello, ma i giornali pensano a ben altro.
In secondo piano anche le vergognose dichiarazioni della sinistra su Saccà: una vita da inferno, a loro dire. Pensare che Furio Colombo, per mantenere l'autonomia de l'Unità (la seconda) ha dovuto ingaggiare un braccio di ferro lunghissimo, difendersi da attacchi al limite della follia e, in ultimo, rinunciare alla direzione di un giornale che non solo aveva fatto rinascere, che non solo vendeva più di prima, ma che oltretutto era abbastanza critico con la sinistra da piacere ai lettori. Un patimento di tutt'altro genere, insomma.
In prima pagina anche l'assoluzione da parte del Csm della Forleo per la richiesta d'uso delle intercettazioni: la prima buona notizia anche se, come avvisa l'ex diessino Calvi, pende ancora sulla gip la richiesta di trasferimento. Vedremo: nel frattempo, D'Alema e Latorre (due a caso) dovrebbero rendere conto delle loro azioni all'elettorato. Giusto per fare un esempio, ovviamente, perché tanti in quel periodo si sono scagliati contro la gip e chi la difendeva. Neppure le trasmissioni televisive libere sono state risparmiate (si legga: Annozero) dalle polemiche.
Ma il tempo - si dice - é galantuomo. Per questo motivo anche i berlusconiani dovrebbero storcere il naso di fronte al Lodo Schifani che, lungi dal prendere atto della sentenza della Consulta del 2003, ne ripropone le problematiche: tuttavia il processo Sme perse tempo prezioso. Anche questa volta l'obiettivo é uno solo: perdere tempo. Il motivo é semplice: parte della sentenza verrebbe rispettata, parte no. La Consulta stabilì che violava l'art. 24 (diritto alla difesa) e il nuovo lodo potrebbe pararlo con la possibilità di rinuncia. Ma lagnò anche il tempo illimitato dell'immunità: punto non risolto perché ancora ottenibile nel tempo di due legislature, caso che la Corte Costituzionale prese in esame. Infine, lamentò l'unione di funzioni totalmente diverse tanto che indicò una via: limitarla al Presidente della Repubblica o estenderla a tutti i parlamentari: altro che scudo spaziale. Questo punto é totalmente inaffrontato dal nuovo Lodo, che si limita a riprendere il vecchio testo. D'altra parte, estendere a tutti - ministri e parlamentari - l'immunità, con l'insofferenza dell'opinione pubblica, é attualmente impossibile. Certo che, finché senatori del Pd come Casson (ex magistrato) definiranno la magistratura come un mondo autoreferenziale, la confusione governerà sovrana. Vorrei sapere da Casson chi mai dovrebbe "referenziare" la magistratura che, per Costituzione, é un organo indipendente. Su quanto effettivamente lo sia, poi, ci sarebbe da discuterne ampiamente.

Tirannide indistintamente appellare si deve ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle,
infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto eluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono o tristo, uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammetta, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo.
[Della Tirannide, Alfieri, in tempi non sospetti]
POLITICA
27 giugno 2008
Vecchie storie noiose
Mentre la Forleo viene assolta per l'illecito attribuitole nell'ordinanza del 2007 sottoposta al Parlamento (quella dove spiegava che D'Alema e Latorre sapevano bene cosa stavano facendo) ma é ancora a rischio di trasferimento, l'Espresso pubblica le intercettazioni di varie telefonatea dirigenti Rai, Agcom et similia con un occhio da riguardo a Berlusconi. Ma Ghedini, avvocato del Presidente del Consiglio, annuncia querela e parla di sconcio giudiziario che dimostra ulteriormente l'urgenza delle nuove norme in tema di pubblicazione delle intercettazioni. Ancora una volta, il problema non é chi ha le mani in pasta, bensì chi lo rivela. Le pubblicazioni, tra le più varie, passano da un Saccà servile alle raccomandazioni più basse.
C'era una volta una Rai attiva: combatterla era difficile. E costoso. I due poli televisivi, alla ricerca degli share maggiori, investivano, regalando prodotti di qualità. Si cerca una sorta di "cartello" (alla faccia del liberismo) ma il Cda dei tempi é molto diverso da quelli attuali e non se ne fa nulla: lo compongono Dematté (prorettore della Bocconi, esperto in ristrutturazioni aziendali), Benvenuti (esperto di diritto amministrativo), Sellerio (editrice), Gregory (filosofo) e Murialdi (giornalista). Dematté, tra le prime parole d'ordine infila risanare i conti e lottizzare. Oggi sarebbe tacciato delle peggio cose.
A marzo Berlusconi viene eletto, in barba alla legge del 1957 che la giunta per le elezioni disattenderà con una finta giuridica, ma promette di non toccare la Rai. Infatti a giugno dichiara che un servizio pubblico non dovrebbe far concorrenza, spiega che la Rai é faziosa, cita anche qualche fantomatico sondaggio. Il Corriere dei tempi scrive che Berlusconi stesso, anche dopo l'ingresso in politica e per tutto il 1994, continuava a seguire in modo molto stretto l'attività dell'azienda, raccontando un aneddoto. Il resto é storia conosciuta, raccontata in due libri (basti citare Inciucio) con Mediaset che azzera i debiti, si quota in borsa, crea cartelli con la Rai. I programmi si svuotano, abbassano i costi, fanno propaganda. Già nel '92 ci si era resi conti che se cade la Rai cade inevitabilmente anche la nostra televisione. La Rai va sostenuta e non umiliata. Con l'andare del tempo, i tg nazionali mostreranno il peggio del servilismo: le notizie vengono eliminate, taciute, differite o affidate alle dichiarazioni dei politici. Una vecchia storia che nessuno ricorda più, e, se lo fa, é querelato.
Ah, la dittatura felice.

P.S. come prevedibile, la Robin Tax aumenterà le bollette dell'energia elettrica, prelevando dai poveracci. Inoltre il Dpef traccia nuove pressioni fiscali, portando la pressione al 43% con 6,5 miliardi di euro in più allo Stato nel solo 2009, soldi che saranno presi dalle famiglie. Sempre più giù.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi mediaset rai ghedini

permalink | inviato da Comparsa il 27/6/2008 alle 15:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
25 giugno 2008
Facci e Financial Times
Breve risposta a un articolo di Facci sulla manifestazione di lunedì a Milano. Il giornalista intitola fatevi inquadrare, buffoni in risposta al cartellone recitante l'attualissmo fatti processare, buffone. Ovviamente, se quest'ultimo slogan voleva ricordare lo stupro dell'articolo 3 della Costituzione, é ben differente il significato del primo: fatevi inquadrare sembra più il gemito lamentoso di chi vorrebbe una manifestazione popolare ridursi a "girotondino", termine utilizzato nella stampa per tacitare come antiberlusconista/comunista i poveracci che ancora sono in grado d'intendere e volere. Intendere lo stupro di uno dei diritti fondamentali della nostra carta e volerne il rispetto. Ricordando poi ai disinformati che i girotondini apparvero anche durante il governo Prodi. In ogni caso, Facci inquadra, senza esser stato presente né essersi presumibilmente guardato qualche video, tanto da affermare che c’è un ricorrente gruppo di persone (sempre quelle da 15 anni più qualche innesto generazionale) le quali ogni tanto si ritrovano a far casino con striscioni, bandiere, nessuna rinnovata significanza e tuttavia un consumato tempismo e senso della notizia. Se nel caso dei militanti di partito questo é vero, così non é per altre persone con cui ho interloquito, anche fuori dalla mia fascia d'età (tra l'altro, per un liberale come me essere rapportato ad un girotondino suona vagamente comico). Oltre i girotondini vi erano gruppi legalitari, i già citati militanti di partito, i grilli milanesi e liberi cittadini (posso autocitarmi?). Il significato era, ovviamente, l'indignazione per la violenza di cui sopra. "Fare casino" non era ovviamente nei programmi: se a queste stupidaggini vogliamo ridurci, basti ricordare che la gente normale, anche quella indignata, possiede una vita lavorativa e sociale e per "far casino" esistono posti migliori e orari meno afosi. Dal palco, inoltre, sono arrivate parole chiare: non siamo noi il "già visto". Il "già visto", la ripetizione infinita della storia, una storia di arroganze istituzionali, è Silvio Berlusconi. Davanti a noi c' è solo una scelta: se tacere per stanchezza o mettere una volta ancora le nostre energie al servizio della democrazia repubblicana e dello spirito delle leggi. Non ne ho letti molti, infine, di articoli seri circa gli scontri tra governo e magistrati: un articolo serio ricorderebbe infatti la divisione dei poteri e, al massimo, si dispiacerebbe della prevaricazione di uno sull'altro: operazione compiuta ripetutamente, dalla sinistra con De Magistris e la Forleo e dalla destra con le fantomatiche toghe rosse. Oppure intitolerebbe "Il Governo abbatte l'articolo 3" o ancora "Disattese le promesse - stupratori, omicidi e sequestri: processi sospesi". Che la protesta poi fosse perfettamente inutile, invece, lo prendo per buono a metà: non servirà a fini politici, bensì a smobilitare, nei prossimi sit-in, un numero maggiore di persone.
L'impressione é la stessa ricevuta dall'articolo del Financial Times: un giornalista che scrive senza avere la più pallida idea del perché. Per curiosità, questo articolo pone l'immunità come giusta per preservare dai magistrati i politici: é interessante notare però che il processo nasce quando Berlusconi era considerato finito, su accuse ben precise (una lettera privata rigirata dal destinatario alle autorità). La scelta popolare di cui parla il Financial Times avviene dopo, e non prima, l'istruzione del processo. Ma se la logica cronologica é un hobby per l'articolista, e l'ignoranza della nostra Costituzione può anche passare, il fondo lo tocca sostenendo che la giustizia sarebbe velocizzata dalla norma blocca processi: una fanfaronata, dovendo i magistrati interrompere anche quelli richiedenti la sola sentenza (e quindi arrecando danno) ricostruendo in buona parte le date delle udizioni. Oltretutto, il problema si ripresenterebbe l'anno successivo. Persino sul fronte informativo il giudizio é pessimo: i crimini efferati non sono affatto aumentati, almeno se riteniamo affidabile l'Istat e non le invenzioni di turno. La soluzione al problema, semplicemente, é intervenire sui motivi che portano i tribunali ad essere macchinosi e talvolta inoperosi. Che anche Facci scriva dalla Gran Bretagna? Questo chiarirebbe molti punti sulle visioni distorte.

Aggiornamento: il FT pubblica una nuova opinione, completamente in disaccordo con la precedente. Sul sito di Beppe Grillo ne é visibile una traduzione.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi giustizia facci financial times

permalink | inviato da Comparsa il 25/6/2008 alle 13:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
aprile       

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte

Citazioni:

La via dell'uguaglianza si percorre solo in discesa: all'altezza dei somari è facilissimo instaurarla. [Rivarol]

Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: per questo è detto democrazia. Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato, non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce impedimento. [...] Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevano offesa. [...] La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero. [...] Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Un uomo che non si interessa dello Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché soltanto pochi siano in grado di dar vita ad una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla strada dell’azione politica.[Pericle, citato da Tucidide]